Fuoco di Sant’Antonio o Herpes Zoster: cause, sintomi e rimedi

Fuoco di Sant’Antonio o Herpes Zoster: cause, sintomi e rimedi

Il fuoco di Sant’Antonio clinicamente parlando, è detto Herpes Zoster. Si tratta di un virus principale colpevole di una eruzione cutanea che si manifesta con la formazione di una placca infiammatoria costituita da un buon numero di vescicole.

L’Herpes Zoster è appartenente alla stessa famiglia del virus che causa la varicella. Il motivo principale per cui avviene il fuoco di Sant’Antonio, è legato all’attacco del virus Varicella Zoster. Ma la sua peculiarità è che esso, potrebbe manifestarsi anche a distanza di anni.

Il sistema immunitario lavora incessantemente per avere un numero ben preciso di anticorpi, che blocchino e rendano inattivo il virus. Questo però, ha la capacità di restare innocuo nel tessuto nervoso per tutta la vita o anche per anni.

L’inattività però, non è permanente. Infatti, nei periodi in cui un soggetto avvia delle terapie farmacologiche con chemio, di immunosoppressione o laddove le difese immunitarie si abbassano drasticamente per via di un periodo fortemente stressante, l’Herpes Zoster si risveglia e comincia la sua azione dannosa.

Quanto ai sintomi che fanno presagire il fuoco di Sant’Antonio citiamo:

  • Febbre;
  • Brividi di freddo;
  • Dolore lancinante o con bruciore;
  • Prurito;
  • Pesantezza alla testa;
  • Spossatezza.

Medicalmente parlando, non esiste un rimedio effettivo per curare il fuoco di sant’Antonio o il cosiddetto Herpes Zoster. Infatti questo virus guarisce autonomamente. Per allievare i sintomi in ogni caso, quali fastidiosi disturbi o per non peggiorare una eventuale malattia debilitante, è possibile agire con dei trattamenti sistemici e locali:

  • Antivirali: nonostante certi farmaci non agiscono sul dolore, essi sono utili a colmare la possibile propagazione del virus e la sua durata.
  • Antinfiammatori e antidolorifici: aiutano seppur in forma lieve, a ridurre il dolore.
  • Gel formato da Cloruro di Alluminio: ottimo per ridurre il dolore, il prurito ma anche per i tempi che le vescicole impiegano a guarire.

Purtroppo per chi volesse conoscere le possibili soluzioni di prevenzione contro il fuoco di Sant’Antonio o l’Herpes Zoster, non è possibile decifrarle perché essenzialmente non esistono. Tuttavia, ci sono delle accortezze di cui tener conto, classificabili come potenziali metodi per evitare di contrarre l’infezione virale, ovvero vitando il contatto diretto con gli indumenti dei pazienti aventi l’infezione.

Quanto alla diagnosi, è possibile prenotare una visita specialistica che indicherà una eventuale oppure no, ispezione visiva dell’eruzione sulla pelle (cutanea).