<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Economia Archivi - Tieniminformato</title>
	<atom:link href="https://tieniminformato.it/economia/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link></link>
	<description>Il Blog che ti informa su tutto</description>
	<lastBuildDate>Thu, 02 Apr 2026 07:44:23 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.3.1</generator>
	<item>
		<title>L’interconnessione tra attività imprenditoriali e rischi fiscali</title>
		<link>https://tieniminformato.it/attivita-imprenditoriali-e-rischi-fiscali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 07:27:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://tieniminformato.it/?p=769</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nella corsa al profitto, molti imprenditori credono che basti aprire le porte e lasciar scorrere i flussi di cassa per sentirsi al sicuro. Ma nel nostro Paese, tra una scartoffia e l’altra, si celano insidie fiscali che possono sgretolare anche i business più promettenti. Non sono solamente le tasse da pagare, ma le trappole di ... <a title="L’interconnessione tra attività imprenditoriali e rischi fiscali" class="read-more" href="https://tieniminformato.it/attivita-imprenditoriali-e-rischi-fiscali/" aria-label="Leggi di più su L’interconnessione tra attività imprenditoriali e rischi fiscali">Leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://tieniminformato.it/attivita-imprenditoriali-e-rischi-fiscali/">L’interconnessione tra attività imprenditoriali e rischi fiscali</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://tieniminformato.it">Tieniminformato</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nella corsa al profitto, molti imprenditori credono che basti aprire le porte e lasciar scorrere i flussi di cassa per sentirsi al sicuro. Ma nel nostro Paese, tra una scartoffia e l’altra, si celano insidie fiscali che possono sgretolare anche i business più promettenti. Non sono solamente le tasse da pagare, ma le trappole di un sistema complesso, dove un passo falso può comportare sanzioni salate o, peggio, il blocco dell’attività.</p>
<p>È un paradosso che il successo di un&#8217;impresa passi anche dalla conoscenza di ciò che rischia di naufragare, come se l’impegno economico non fosse abbastanza senza un&#8217;adeguata <strong>pianificazione fiscale</strong>. Non si improvvisa, per quanto si possa essere bravi nel produrre o vendere. E proprio qui entra in gioco la <strong>gestione del rischio fiscale</strong>, un elemento cruciale se si vuole mantenere la propria <strong>stabilità patrimoniale</strong> nel tempo, evitando brutte sorprese dall’Agenzia delle Entrate.</p>
<h2 id="i-rischi-fiscali-principali-e-le-loro-sfumature">I rischi fiscali principali e le loro sfumature</h2>
<p>L’errore più comune – e spesso fatale – è la mancata attenzione alle normative vigenti. Il <strong>regime fiscale</strong> italiano è un dedalo di norme, obblighi e semplificazioni, a volte in urgente revisione. Tanti imprenditori, nel tentativo di snellire le procedure, finiscono per applicare scorciatoie che rischiano di trasformarsi in eventualità di sanzioni.</p>
<p>Tra i principali rischi fiscali, si annoverano innanzitutto <strong>l’evasione e l’omessa dichiarazione</strong>. Se il personale di un’azienda, in modo volontario o involontario, non dichiara correttamente alcune entrate o detrae spese non spettanti, si espone a controlli serrati e a multe salate. Una svista può costare caro proprio nel momento in cui si pensa di aver ottimizzato tutto. La <strong>frode fiscale</strong>, più sofisticata, coinvolge spesso strutture più ampie e tentativi di eludere la tassazione sfruttando i cavilli di legge.</p>
<p>Altra insidia riguarda la <strong>gestione delle fatture</strong>. La corretta emissione e ricezione delle stesse è il pilastro dell’equilibrio fiscale. La mancanza di documenti, o la loro compilazione in modo errato, può portare a contestazioni che, nel peggiore dei casi, mettono a rischio l’intera attività. Non si può sottovalutare nemmeno l’<strong>errore nel calcolo delle imposte</strong>, dovuto a complicate scadenze o interpretazioni errate delle norme.</p>
<h2 id="la-prevenzione-un-investimento-strategico">La prevenzione: un investimento strategico</h2>
<p>Come si può quindi ridurre la soglia di rischio? La risposta sta nella <strong>proattività</strong>, che permette di affrontare i problemi prima che si manifestino in modo incontrollato. La <strong>pianificazione fiscale</strong> non può essere considerata un compito riservato solo ai contabili di lungo corso; richiede attenzione continua e aggiornamenti costanti su norme e opportunità di ottimizzazione.</p>
<p>Esempi pratici? La corretta organizzazione della <strong>contabilità</strong>, l’uso di strumenti digitali e la revisione periodica delle posizioni fiscali sono basilari. Ma anche di più: una strategia di <strong>risk management</strong> che includa l’analisi approfondita dei contratti, dei flussi di cassa e delle <strong>strategie di deducibilità</strong>. È qui che entrano in gioco consulenti con un’approfondita conoscenza della normativa, capaci di suggerire soluzioni concrete e personalizzate.</p>
<p>Potresti tenere in considerazione aziende come <strong>AziendaFuturo</strong> un validissimo supporto per prevenire rischi fiscali tramite un approccio <strong>proattivo</strong>, studiando <strong>strategie di pianificazione</strong> che riducano i margini di errore e aumentino la <strong>trasparenza</strong> fiscale. La prevenzione diventa così un investimento, piuttosto che un costo.</p>
<h2 id="le-chiavi-per-una-gestione-efficace-del-rischio-fiscale">Le chiavi per una gestione efficace del rischio fiscale</h2>
<p>Innanzitutto, calare la pressione su scadenze e adempimenti, affidandosi a strumenti digitali e software di <strong>compliance</strong>. La tecnologia permette di automatizzare molti compiti, riducendo il margine di errore umano. In secondo luogo, formare il personale, perché la <strong>cultura fiscale</strong> aziendale è il primo scudo contro eventuali infrazioni.</p>
<p>Ancora, bisogna mantenere una <strong>vigilanza costante</strong>: aggiornarsi sulle modifiche legislative, monitorare gli eventuali correttivi normativi che entrano in vigore e rivedere periodicamente la propria <strong>struttura fiscale</strong>. La <strong>flessibilità</strong>, in questo caso, si rivela una virtù, poiché consente di adattarsi alle nuove norme senza troppi stress.</p>
<h2 id="guardare-oltre-la-fiscalità-come-leva-di-crescita">Guardare oltre: la fiscalità come leva di crescita</h2>
<p>Se si comprende che una <strong>gestione attenta</strong> dei rischi fiscali non rappresenta solo un obbligo, ma un’opportunità di <strong>potenziamento</strong> dell’impresa, si può pensare in modo più strategico. La <strong>fiscalità</strong>, invece di essere vista come una zavorra, può diventare un alleato della crescita, quando si sa come manovrare tra le norme, gli incentivi e le opportunità di <strong>controllo</strong>.</p>
<p>Chiudere gli occhi di fronte ai rischi fiscali equivale a navigare in acque agitate senza mappa. Piuttosto, si tratta di prepararsi bene, di studiare i flussi e di affidarsi a professionisti competenti. Il futuro, anche nel nostro Paese, può essere scritto con chiarezza e sicurezza, ma solo se si comprende fino in fondo quanto sia importante il controllo sui rischi e la <strong>pianificazione</strong>.</p>
<p>Se il rischio fiscale si trasforma in un vero tornado, si rischia di perdere di vista il vero obiettivo: far crescere l’impresa, senza paura. Perché, in fondo, il successo di un’azienda non dipende solo da quanto si produce, ma anche da quanto si sa difendere quando arrivano le insidie. La vera domanda che ci dobbiamo porre è questa: quanto siamo pronti a fare per proteggere il nostro futuro? La risposta, forse, ci imporrà di cambiare il modo di pensare la fiscalità.</p>
<p>E mentre il panorama economico muta, una certezza rimane: solo chi saprà anticipare i rischi fiscali, investendo nella <strong>prevenzione</strong>, potrà affrontare le sfide di domani con la stessa fermezza di chi ha già imparato a leggere tra le righe della legge. La partita non è mai finita, ed è meglio giocarla con intelligenza e lungimiranza.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://tieniminformato.it/attivita-imprenditoriali-e-rischi-fiscali/">L’interconnessione tra attività imprenditoriali e rischi fiscali</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://tieniminformato.it">Tieniminformato</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il difficile rapporto tra cittadini e burocrazia</title>
		<link>https://tieniminformato.it/il-difficile-rapporto-tra-cittadini-e-burocrazia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Mar 2026 10:26:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://tieniminformato.it/?p=763</guid>

					<description><![CDATA[<p>Una storia fatta di attese, moduli e piccoli (grandi) cambiamenti Partiamo da una verità che spesso dimentichiamo: la burocrazia non nasce per farci impazzire. Nasce per mettere ordine. Senza regole, registri, archivi e procedure, uno Stato non potrebbe funzionare. Qualcuno deve pur tenere traccia di tasse, proprietà, nascite e diritti. Il problema è che quello ... <a title="Il difficile rapporto tra cittadini e burocrazia" class="read-more" href="https://tieniminformato.it/il-difficile-rapporto-tra-cittadini-e-burocrazia/" aria-label="Leggi di più su Il difficile rapporto tra cittadini e burocrazia">Leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://tieniminformato.it/il-difficile-rapporto-tra-cittadini-e-burocrazia/">Il difficile rapporto tra cittadini e burocrazia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://tieniminformato.it">Tieniminformato</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Una storia fatta di attese, moduli e piccoli (grandi) cambiamenti</h2>
<p>Partiamo da una verità che spesso dimentichiamo: la burocrazia non nasce per farci impazzire. Nasce per mettere ordine. Senza regole, registri, archivi e procedure, uno Stato non potrebbe funzionare. Qualcuno deve pur tenere traccia di tasse, proprietà, nascite e diritti.</p>
<p>Il problema è che quello che era uno strumento si è trasformato in un sistema sempre più articolato; nel corso dei decenni, la macchina amministrativa del nostro Paese si è stratificata. Ogni nuova legge ha portato con sé nuove carte, ogni nuovo diritto un modulo da compilare, ogni nuova tutela una verifica da fare.</p>
<p>Dal dopoguerra in poi, con l’espansione dello Stato sociale, sono cresciuti servizi, enti e competenze. E con loro è cresciuta anche la complessità. Il risultato? <a href="https://www.repubblica.it/economia/2020/09/16/news/burocrazia_cottarelli-267385090/">Una distanza sempre più evidente tra chi ha bisogno di un servizio e chi deve erogarlo</a>.</p>
<h2>Regole che si accumulano</h2>
<p>Ogni nuova legge porta con sé nuovi adempimenti. Ogni diritto riconosciuto richiede un modo per essere verificato. È un processo quasi inevitabile. Soprattutto con l’espansione dello Stato sociale, la macchina amministrativa è cresciuta insieme ai servizi offerti: sanità pubblica, pensioni, scuola, agevolazioni economiche.</p>
<p>Il risultato è un sistema articolato, dove spesso il cittadino si trova a dover fornire informazioni che lo Stato possiede già, ma che i propri uffici non sanno condividere. Così, gli utenti fanno da tramite tra diversi enti, portando certificati da una scrivania all’altra.</p>
<p>La scena è familiare: cartellina sotto braccio, numeretto in mano, attesa allo sportello. Poi la frase temuta: “Manca un documento”. Non importa che sia un dettaglio minimo. È sufficiente per bloccare tutto.</p>
<h2>Il tempo perso (o percepito tale)</h2>
<p>Se c’è una cosa che rende il rapporto con la burocrazia piuttosto fastidioso è il tempo riservato all’attesa. Ore in fila, appuntamenti fissati a distanza di settimane, pratiche che sembrano non concludersi mai.</p>
<p>Il tempo è come una tassa invisibile. Lo sa bene chi ha provato ad avviare un’attività commerciale: tra autorizzazioni, comunicazioni obbligatorie e iscrizioni a registri vari, <a href="https://www.ilsole24ore.com/radiocor/nRC_07.07.2025_13.26_365">il percorso può apparire più complesso del previsto</a>. E non è raro chiedere aiuto ad un consulente, solo per orientarsi tra i passaggi richiesti.</p>
<p>Anche quando si tratta di richiedere un’agevolazione o un contributo, la modulistica può risultare scoraggiante. Campi da compilare con precisione, allegati da caricare, requisiti da verificare. Il rischio è di sentirsi più dei sospettati da controllare che utenti da accompagnare.</p>
<h2>La parola magica: semplificazione</h2>
<p>Tuttavia, negli ultimi anni qualcosa è cambiato. La parola “semplificazione” è entrata stabilmente nel dibattito pubblico e alcuni interventi hanno avuto un impatto reale.</p>
<p>Per esempio, l’autocertificazione ha segnato un passaggio importante: in molti casi basta dichiarare i propri dati invece di richiedere certificati ad altri enti. Un piccolo grande passo che ha ridotto spostamenti e richieste superflue.</p>
<p>Poi è arrivata la digitalizzazione. Portali online, pagamenti elettronici, prenotazioni via web. Oggi molte pratiche possono essere avviate da casa, senza doversi recare fisicamente in un ufficio. Tutto ciò ha alleggerito la pressione sugli sportelli e sui cittadini.</p>
<p>Purtroppo, per chi non ha dimestichezza con gli strumenti digitali, la burocrazia online può risultare persino più complicata di quella cartacea. Password dimenticate, sistemi che si bloccano, moduli poco intuitivi. La fila non è sparita: si è spostata dietro uno schermo.</p>
<h2>Piccoli segnali che qualcosa sta cambiando</h2>
<p>I segnali che si colgono sono comunque incoraggianti. Aumentano le prenotazioni online per servizi pubblici, i pagamenti digitali per tasse e sanzioni e le consultazione di documenti personali attraverso piattaforme dedicate. Inoltre, l’identità digitale ha consentito di accedere con un’unica credenziale a diversi servizi, evitando la moltiplicazione degli account.</p>
<p>Ma il vero salto di qualità non è solo tecnologico: è culturale. Significa progettare i servizi partendo dal punto di vista dell’utente, chiedendosi quali passaggi siano davvero necessari e quali possano essere eliminati, integrando le banche dati per evitare la duplicazioni di richieste.</p>
<h2>La sanità, tra burocrazia e bisogno reale</h2>
<p>Uno degli ambiti in cui l’evoluzione della burocrazia è particolarmente visibile è quello sanitario. Qui la questione non riguarda solo pratiche amministrative, ma la qualità e la continuità delle cure.</p>
<p>Per anni le strutture sanitarie hanno gestito cartelle cliniche cartacee, referti stampati, archivi fisici. Questo comportava tempi lunghi, rischi di smarrimento e difficoltà nel condividere informazioni tra reparti o professionisti diversi.</p>
<p><a href="https://advenias.care/la-cartella-clinica-informatizzata/#more-1793">L’introduzione della <strong>cartella clinica informatizzata</strong> rappresenta un passaggio sostanziale</a>. Digitalizzare i dati sanitari significa renderli più accessibili ai medici, migliorare il coordinamento tra specialisti e ridurre la necessità per il paziente di trasportare documentazione da un ambulatorio all’altro.</p>
<p>Oggi molti referti possono essere consultati online. Le informazioni cliniche sono disponibili in modo più ordinato e aggiornato. Questo non elimina le procedure, ma le rende più fluide; un percorso che va nella direzione di una sanità più integrata e meno frammentata.</p>
<p>In questo scenario di transizione, emerge con forza il tema <a href="https://tieniminformato.it/assicurazione-sanitaria-perche-e-conveniente/">dell’assicurazione sanitaria: perché è così conveniente stipularla?</a> Se la digitalizzazione pubblica è un processo in divenire, una polizza privata permette di superare immediatamente i limiti della burocrazia statale, trasformando le lunghe liste d&#8217;attesa in accessi rapidi e diretti alle cure. La convenienza non risiede solo nella copertura economica, ma nella semplificazione radicale dell&#8217;esperienza utente: le compagnie assicurative offrono spesso network di strutture già interconnesse e servizi di assistenza dedicati che guidano il paziente tra moduli e prenotazioni, eliminando di fatto quel senso di smarrimento e quella &#8220;tassa del tempo&#8221; che ancora oggi caratterizzano il rapporto tra cittadino e sanità pubblica.</p>
<h2>Rendere la burocrazia più umana</h2>
<p>Non possiamo augurare alla burocrazia di scomparire. In fondo serve a garantire regole uguali per tutti e a tutelare i nostri diritti. Il punto non è eliminarla, ma renderla più semplice, comprensibile e trasparente.</p>
<p>L’obiettivo più realistico è una burocrazia che funzioni talmente bene da non diventare il pensiero principale delle nostre giornate. Anche se il rapporto tra cittadini e amministrazione resterà sempre un tasto delicato.</p>
<p>Ad ogni modo, può trasformarsi da scontro quotidiano a convivenza civile se vengono messi in campo investimenti mirati, tecnologie ben utilizzate e un’attenzione concreta all’esperienza dell’utente. Considerando da dove siamo partiti, non sarebbe poco.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://tieniminformato.it/il-difficile-rapporto-tra-cittadini-e-burocrazia/">Il difficile rapporto tra cittadini e burocrazia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://tieniminformato.it">Tieniminformato</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Rottamazione vs demolizione: qual è la soluzione più conveniente per il tuo veicolo obsoleto</title>
		<link>https://tieniminformato.it/rottamazione-vs-demolizione-soluzione-piu-conveniente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Jul 2025 10:59:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://tieniminformato.it/?p=692</guid>

					<description><![CDATA[<p>Quando un veicolo non è più in condizioni di circolare, diventa fondamentale decidere se procedere con la rottamazione o la demolizione. Entrambe le opzioni consentono di dismettere legalmente un mezzo, ma le differenze in termini di costi, vantaggi e iter burocratici sono sostanziali. In questo articolo andremo ad analizzare le due alternative per aiutare i ... <a title="Rottamazione vs demolizione: qual è la soluzione più conveniente per il tuo veicolo obsoleto" class="read-more" href="https://tieniminformato.it/rottamazione-vs-demolizione-soluzione-piu-conveniente/" aria-label="Leggi di più su Rottamazione vs demolizione: qual è la soluzione più conveniente per il tuo veicolo obsoleto">Leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://tieniminformato.it/rottamazione-vs-demolizione-soluzione-piu-conveniente/">Rottamazione vs demolizione: qual è la soluzione più conveniente per il tuo veicolo obsoleto</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://tieniminformato.it">Tieniminformato</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Quando un veicolo non è più in condizioni di circolare, diventa fondamentale decidere se procedere con la <strong>rottamazione</strong> o la <strong>demolizione</strong>. Entrambe le opzioni consentono di dismettere legalmente un mezzo, ma le differenze in termini di <strong>costi, vantaggi e iter burocratici</strong> sono sostanziali. In questo articolo andremo ad analizzare le due alternative per aiutare i proprietari di auto a fare una scelta consapevole e conveniente.</p>
<p>Conoscere nel dettaglio le caratteristiche di entrambe le soluzioni è essenziale per evitare <strong>spese impreviste</strong>, perdite di tempo o problemi con la documentazione. Inoltre, grazie all’intervento di imprese locali che offrono <strong>servizi gratuiti di ritiro e radiazione </strong>è possibile approfittare di un supporto professionale che semplifica l’intero processo.</p>
<p>Valutare con attenzione le condizioni del proprio veicolo e le opportunità presenti sul territorio consente non solo di risolvere una questione pratica, ma anche di contribuire a una <strong>gestione responsabile dei rifiuti veicolari</strong>.</p>
<h2>Differenze tra rottamazione e demolizione: definizioni e aspetti normativi</h2>
<p>La rottamazione consiste nella dismissione definitiva di un veicolo attraverso il conferimento a un centro autorizzato, che provvede alla <a href="https://www.aci.it/?id=530" target="_blank" rel="noopener">radiazione dal PRA</a> <em>(Pubblico Registro Automobilistico)</em> e alla successiva distruzione del mezzo secondo le normative ambientali. Questo processo può essere incentivato da campagne statali o offerte private che lo rendono gratuito in alcuni casi.</p>
<p>La demolizione, invece, è una procedura generica che prevede lo smantellamento del veicolo senza necessariamente includere la radiazione dal PRA, a meno che non venga specificamente richiesta. Inoltre, non sempre è gratuita e spesso comporta <strong>costi di trasporto e smaltimento</strong>.</p>
<h2>Quando conviene rottamare: i principali vantaggi</h2>
<p>Optare per la <strong>rottamazione dell’auto</strong> è particolarmente vantaggioso quando:</p>
<ul>
<li>Si desidera <strong>acquistare un nuovo veicolo</strong>, usufruendo degli <strong>incentivi statali</strong> o promozioni delle case automobilistiche;</li>
<li>Si possiede un’<strong>auto incidentata o obsoleta</strong> che non ha più valore di mercato;</li>
<li>Si cerca una soluzione <strong>a costo zero</strong>, grazie alla possibilità di rivolgersi a imprese che offrono il servizio gratuitamente.</li>
</ul>
<p>Un esempio concreto è rappresentato dalla rottamazione auto gratis a Roma, offerta da imprese specializzate che dispongono di <strong>carroattrezzi, soccorso stradale</strong> e ritiro veicoli da rottamare <strong>senza alcun costo per il cliente</strong>. Per maggiori informazioni visita il sito <a href="https://demolizioniromagratis.it/" target="_blank" rel="noopener">https://demolizioniromagratis.it/</a>.</p>
<h2>Quando conviene demolire: i casi particolari</h2>
<p>La <a href="https://www.aci.it/i-servizi/guide-utili/cosa-devi-fare/demolire-un-veicolo.html#:~:text=Per%20demolire%20un%20veicolo%20bisogna,lo%20consegnerete%20invece%20al%20concessionario." target="_blank" rel="noopener">demolizione del veicolo</a> può essere una scelta adatta in casi specifici, come:</p>
<ul>
<li><strong>Smantellamento parziale</strong> per recuperare pezzi di ricambio;</li>
<li>Situazioni in cui il mezzo non è più completo (mancano telaio, targa, motore), e quindi <strong>non è rottamabile</strong> secondo legge;</li>
<li>Esigenze temporanee di <strong>liberare spazi privati</strong> da veicoli in disuso non più registrati.</li>
</ul>
<p>In queste situazioni, è bene affidarsi a centri autorizzati che garantiscano il corretto <strong>smaltimento ambientale</strong> dei materiali, pur essendo consapevoli che questa opzione comporta generalmente un <strong>costo a carico del proprietario</strong>.</p>
<h2>Costi e burocrazia: un confronto diretto</h2>
<p>Dal punto di vista economico, la rottamazione di una vettura risulta spesso <strong>più conveniente</strong> della demolizione. I <strong>centri di rottamazione autorizzati</strong> si occupano gratuitamente del ritiro, delle pratiche di radiazione e del trattamento del veicolo, specialmente se il servizio è incluso in promozioni locali.</p>
<p>Al contrario, la <strong>demolizione</strong> prevede generalmente il <strong>pagamento del carroattrezzi</strong>, <strong>tariffe di smaltimento</strong> e l’eventuale <strong>costo della radiazione</strong> se richiesta. Inoltre, le tempistiche burocratiche possono essere più lunghe e complesse.</p>
<p>Va anche considerato che un veicolo in disuso può rappresentare un ingombro rilevante, soprattutto in spazi professionali come le officine. Ecco perché spesso le officine adottano delle<a href="https://tieniminformato.it/strategie-per-ottimizzare-lo-spazio-in-officina/" target="_blank" rel="noopener"> strategie per ottimizzare lo spazio di lavoro</a> e rendere più agevoli le operazioni di rimozione tempestiva e gratuita dei mezzi fuori uso.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://tieniminformato.it/rottamazione-vs-demolizione-soluzione-piu-conveniente/">Rottamazione vs demolizione: qual è la soluzione più conveniente per il tuo veicolo obsoleto</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://tieniminformato.it">Tieniminformato</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Quanto è importante un business plan per un&#8217;azienda</title>
		<link>https://tieniminformato.it/quanto-e-importante-un-business-plan-per-unazienda/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Nov 2022 10:55:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://tieniminformato.it/?p=433</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il business plan è un piano aziendale comprendente strategie operative, obiettivi da raggiungere e orientamento da seguire per raggiungere determinati scopi economico-finanziari vantaggiosi per l&#8217;azienda stessa. Come è impostato un business plan? L&#8217;impostazione del business plan (qui trovi una guida completa), che è finalizzata a pianificare il &#8220;modus operandi&#8221; dell&#8217;impresa, è strutturata su due aspetti ... <a title="Quanto è importante un business plan per un&#8217;azienda" class="read-more" href="https://tieniminformato.it/quanto-e-importante-un-business-plan-per-unazienda/" aria-label="Leggi di più su Quanto è importante un business plan per un&#8217;azienda">Leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://tieniminformato.it/quanto-e-importante-un-business-plan-per-unazienda/">Quanto è importante un business plan per un&#8217;azienda</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://tieniminformato.it">Tieniminformato</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il business plan è un piano aziendale comprendente strategie operative, obiettivi da raggiungere e orientamento da seguire per raggiungere determinati scopi economico-finanziari vantaggiosi per l&#8217;azienda stessa.</p>
<h3><strong>Come è impostato un business plan?</strong></h3>
<p>L&#8217;impostazione del business plan (<a href="https://imprenditorichecambiano.it/business-plan-che-cose-e-come-si-fa/">qui trovi una guida completa</a>), che è finalizzata a pianificare il &#8220;modus operandi&#8221; dell&#8217;impresa, è strutturata su due aspetti principali, che sono da un lato quello teorico e utile per impostare il modello descrittivo del business e d&#8217;altro lato un altro prettamente contabile teso a verificare la sua effettiva fattibilità.</p>
<p>La parte descrittiva serve per presentare il progetto nella sua interezza, focalizzando principalmente l&#8217;analisi del rapporto prodotto/mercato in relazione al suo posizionamento e alle strategie da adottare per implementare il giro d&#8217;affari.</p>
<p>La parte economico-finanziaria, invece, serve per tradurre in cifre i dati teorici, organizzandoli in una serie di prospetti comprendenti:</p>
<ul>
<li>Piano d&#8217;investimento.</li>
<li>Ricerca delle fonti di finanziamento.</li>
<li>Individuazione delle coperture.</li>
<li>Valutazione della redditività.</li>
<li>Situazione del patrimonio.</li>
<li>Stato previsionale globale.</li>
</ul>
<p>Complessivamente quindi un business plan ben organizzato permette di impostare una strategia operativa vantaggiosa non soltanto dal punto di vista economico, ma anche per la credibilità dell&#8217;azienda che in questo modo può superare agevolmente i competitor affermandosi sul mercato.</p>
<h2><strong>Quali sono i contenuti del business plan?</strong></h2>
<p>I contenuti del business plan, che sono i suoi principali elementi strutturali, sono i seguenti:</p>
<h3><strong>Descrizione del progetto</strong></h3>
<p>Presuppone un&#8217;approfondita analisi imprenditoriale di ogni prodotto/servizio offerto, completata dall&#8217;esposizione dei punti di forza e di quelli di vulnerabilità dell&#8217;intero progetto</p>
<h3><strong>Impostazione analitica</strong></h3>
<p>Costituita dai requisiti, dalle caratteristiche tecniche, dagli aspetti innovativi e dai costi del progetto paragonato a quelli della concorrenza.</p>
<h3><strong>Forma giuridica</strong></h3>
<p>E&#8217; indispensabile quando il business plan prevede la costituzione di una nuova società dove i partecipanti devono essere tutelati sotto ogni punto di vista.</p>
<h3><strong>Presentazione dei partecipanti al progetto</strong></h3>
<p>Sono l&#8217;imprenditore e il management, con relativi curricula, esperienze professionali, abilità acquisite in precedenti esperienze lavorative, potenziali ruoli e relazioni interne ed esterne all&#8217;azienda.</p>
<h3><strong>Progettazione del piano</strong></h3>
<p>Si struttura soprattutto sugli aspetti gestionali delle risorse umane (numero dei dipendenti), sulla tipologia dei contratti, sulle forme di collaborazione, sulla politica di sviluppo e sui possibili percorsi formativi.</p>
<h3><strong>Analisi dei competitor</strong></h3>
<p>Comprendente tutti i potenziali rischi legati alla concorrenza, puntando ad evidenziarne i punti di forza/debolezza, la tipologia ed ampiezza del target di riferimento, i trend di settore e il contesto funzionale.</p>
<h3><strong>Definizione pratica del piano</strong></h3>
<p>Deve impostare il piano strategico da adottare per conquistare un buon posizionamento sul mercato, sfruttando l&#8217;ormai tradizionale &#8220;piano dei 4 P&#8221; (<a href="https://ahrefs.com/blog/it/implementare-le-4-p-del-marketing/">scopri di più su</a> prodotto, prezzo, place e promozione).</p>
<h3><strong>Profilazione del consumatore ideale</strong></h3>
<p>Presuppone un confronto sia quantitativo sia qualitativo del target di riferimento rispetto ai competitor, tenendo conto di esigenze, comunicazione pubblicitaria, fasce di utilizzo.</p>
<h3><strong>Definizione di fattibilità</strong></h3>
<p>Vengono delineate le principali linee guida e gli obiettivi strategici da raggiungere in un lasso di tempo relativamente breve (di solito compreso tra 3 e 5 anni) per consentire all&#8217;azienda di incentivare la sua produttività.</p>
<h3><strong>Analisi dei fattori di rischio</strong></h3>
<p>Prevede lo studio di simulazioni dell&#8217;impatto economico sugli sviluppi dell&#8217;attività.</p>
<h2><strong>Quali sono le caratteristiche di un business plan?</strong></h2>
<p>Un business plan è una rappresentazione concreta del modello di sviluppo che un&#8217;impresa intende impostare per aumentare il proprio fatturato e migliorare la sua immagine sul mercato.</p>
<p>Esso trova impiego sia per la pianificazione sia per la gestione e comunicazione aziendale, tre aspetti fondamentali per superare in maniera produttiva la concorrenza e ottenere un buon posizionamento nel mondo degli affari.</p>
<p>Se impostato correttamente e seguendo <a href="https://strategiaebusiness.com/fasi-di-un-progetto/">adeguati principi project maangement</a> e di marketing, il piano aziendale ha un altissimo potenziale operativo in quanto funziona come un vero e proprio vademecum consultabile in ogni situazione contingente.</p>
<p>Il suo limite principale è che può diventare obsoleto in poco tempo e proprio per questo motivo richiede un costante aggiornamento da parte degli imprenditori che, basandosi su dati statistici, sono in grado di apportare modifiche mirate.</p>
<p>Si può dire che un business plan sia la sintesi delle caratteristiche imprenditoriali utile per una giusta pianificazione aziendale.</p>
<p>Esso inoltre offre l&#8217;opportunità di supportare i consumatori nel momento delle loro scelte.</p>
<p>Lo studio della fattibilità di un progetto presuppone sempre un business plan, che viene considerato il modo migliore per sviluppare i punti di forza dell&#8217;azienda in maniera dinamica e adattabile ai continui mutamenti delle esigenze del target.</p>
<p>I potenziali finanziatori di un progetto imprenditoriale si orientano proprio in base a questo documento, che assume pertanto un ruolo fondamentale anche a livello strategico.</p>
<p>Le sua caratteristiche si riferiscono a 4 aspetti, che sono:</p>
<ol>
<li>Quali sono le esigenze da soddisfare.</li>
<li>Qual&#8217;é il mercato di riferimento.</li>
<li>Quali sono le attitudini professionali.</li>
<li>Quali sono le competenze di cui avvalersi.</li>
</ol>
<p>In altre parole, un business plan vantaggioso deve poter rispondere ai quesiti: cosa, dove, come, quando e perché.</p>
<ol>
<li>Cosa si può offrire sul mercato?</li>
<li>Dove è possibile operare?</li>
<li>Come si deve impostare il piano operativo?</li>
<li>Quando bisogna intervenire in modo tempestivo?</li>
<li>Perché è utile affidarsi a un business plan?</li>
</ol>
<p>Una corretta impostazione del piano aziendale deve tenere in massima considerazione le previsioni economico-finanziarie, basandosi sulla solvibilità patrimoniale dell&#8217;azienda, sulla capacità di garantire un equilibrio tra investimenti e utili, sulla possibilità di generare reddito per rientrare delle somme investite.</p>
<p>Sono proprio questi aspetti che vengono attentamente valutati dai potenziali finanziatori prima di impegnarsi in un progetto finanziario del genere.</p>
<h2><strong>Applicazioni e limiti del business plan</strong></h2>
<p>Una corretta applicazione del business plan prevede alcune impostazioni necessarie per renderlo fattivo ed efficace in qualsiasi contesto.</p>
<p>Bisogna pertanto considerare t seguenti aspetti:</p>
<h3><strong>Focalizzazione</strong></h3>
<p>Presuppone un&#8217;attenta correlazione tra offerta di prodotti/servizi e target di riferimento, per poter soddisfare tempestivamente le richieste dei consumatori, eliminando il rischio di svantaggiose dispersioni imprenditoriali.</p>
<h3><strong>Definizione delle aree d&#8217;interesse</strong></h3>
<p>Devono basarsi sulle finalità da raggiungere, analizzando le richieste di mercato, la fattibilità produttiva, le pianificazioni strategiche e quelle operative, tutte variabili che contribuiscono al successo di un&#8217;impresa.</p>
<h3><strong>Proiezioni economiche</strong></h3>
<p>Devono tenere in considerazione le proiezioni di vendita, le spese d&#8217;investimento, le previsioni di affermazione sul mercato e l&#8217;impatto della concorrenza per realizzare almeno un pareggio finanziario tra uscite (investimenti) ed entrate (guadagni).</p>
<h3><strong>Analisi della sensitività</strong></h3>
<p>E&#8217; una tecnica manageriale che si basa sulla sensibilità del business in relazione alla rischiosità degli investimenti e alla risposta dei consumatori, tenendo conto soprattutto di alcune variabili come l&#8217;inflazione, la valutazione del reddito e il tasso di sconto.</p>
<h2><strong>Come si pianifica un business plan?</strong></h2>
<p>La pianificazione del business plan si basa su un&#8217;approfondita analisi di fattibilità che consente di impostare le principali linee guida per strutturare un&#8217;adeguata gestione aziendale.</p>
<p>Bisogna sempre considerare che simili obiettivi possono essere raggiunti soltanto grazie a una sinergia operativa tra imprenditore e consumatori, dato che l&#8217;offerta (imprenditore) deve essere adeguata alla richiesta (consumatori).</p>
<p>In un simile contesto, la variabile più significativa (della quale è indispensabile occuparsi in maniera competente) è la concorrenza, che rappresenta la maggiore criticità di tutto il sistema.</p>
<p>Se infatti un competitor riesce a soddisfare prima le esigenze del target di riferimento, quella fascia di consumatori può essere perduta per sempre.</p>
<p>È proprio per limitare questi rischi (che comunque sono presenti) che un&#8217;azienda può affidarsi al business plan, uno strumento che permette di mettere in luce l&#8217;intera strategia operativa dell&#8217;impresa, valorizzandone i maggiori punti di forza.</p>
<p>In tal modo il progetto imprenditoriale può mantenersi al passo coi tempi, venire costantemente aggiornato e rispondere in maniera adeguata alle esigenze (sempre più diversificate) dei consumatori.</p>
<p>In ultima analisi il business plan è un progetto finalizzato a:</p>
<ol>
<li>Definire strategie imprenditoriali.</li>
<li>Impostare un piano gestionale.</li>
<li>Ottimizzare i criteri di vendita.</li>
<li>Incentivare le previsioni di marketing.</li>
<li>Aumentare i profitti aziendali.</li>
<li>Migliorare la credibilità dell&#8217;impresa sul mercato.</li>
</ol>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://tieniminformato.it/quanto-e-importante-un-business-plan-per-unazienda/">Quanto è importante un business plan per un&#8217;azienda</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://tieniminformato.it">Tieniminformato</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>NASCE “AVVOCATO RITIRO PATENTE”, IL PRIMO SITO DEDICATO A CHI HA COMMESSO UN’INFRAZIONE AL VOLANTE </title>
		<link>https://tieniminformato.it/nasce-avvocato-ritiro-patente-il-primo-sito-dedicato-a-chi-ha-commesso-uninfrazione-al-volante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Sep 2022 16:13:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://tieniminformato.it/?p=420</guid>

					<description><![CDATA[<p>Ormai la ricerca online è diventata la prima opzione quando si è a caccia di un prodotto, di un servizio e persino di un professionista: tuttavia, saper valutare tra le centinaia di migliaia di risultati che il web offre ogni secondo è tutt’altro che cosa semplice, soprattutto quando ciò che si sta cercando è una ... <a title="NASCE “AVVOCATO RITIRO PATENTE”, IL PRIMO SITO DEDICATO A CHI HA COMMESSO UN’INFRAZIONE AL VOLANTE " class="read-more" href="https://tieniminformato.it/nasce-avvocato-ritiro-patente-il-primo-sito-dedicato-a-chi-ha-commesso-uninfrazione-al-volante/" aria-label="Leggi di più su NASCE “AVVOCATO RITIRO PATENTE”, IL PRIMO SITO DEDICATO A CHI HA COMMESSO UN’INFRAZIONE AL VOLANTE ">Leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://tieniminformato.it/nasce-avvocato-ritiro-patente-il-primo-sito-dedicato-a-chi-ha-commesso-uninfrazione-al-volante/">NASCE “AVVOCATO RITIRO PATENTE”, IL PRIMO SITO DEDICATO A CHI HA COMMESSO UN’INFRAZIONE AL VOLANTE </a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://tieniminformato.it">Tieniminformato</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ormai la <strong>ricerca online</strong> è diventata la prima opzione quando si è a caccia di un prodotto, di un servizio e persino di un professionista: <strong>tuttavia</strong>, saper valutare tra le centinaia di migliaia di risultati che il web offre ogni secondo è <strong>tutt’altro che cosa semplice</strong>, soprattutto quando ciò che si sta cercando è una garanzia di qualità.</p>
<p>La maggior parte delle volte, infatti, si finisce con l’affidarsi a recensioni, opinioni, “stelline” e talvolta persino al nostro personalissimo sesto senso.</p>
<p>Tutto cambia però quando si hanno problemi con la Giustizia, e diventa allora necessario se non cruciale condurre una ricerca ben più approfondita e specifica per riuscire a trovare un professionista Legale quanto più serio e competente possibile nelle cui mani affidare il proprio caso con <strong>totale serenità e fiducia.</strong></p>
<p><a href="https://www.avvocatoritiropatente.it/"><strong>Avvocato Ritiro Patente.it</strong></a> è il primo network che nasce esattamente con l’obiettivo di semplificare questo passaggio e di <strong>rendere agevole ed efficace la ricerca</strong> di un legale per chiunque stia affrontando un periodo complesso a seguito di un’infrazione del Codice della Strada.</p>
<p>La <strong>logica</strong> che sta dietro al funzionamento del sito è molto <strong>semplice ed intuitiva</strong>: se si necessita di un Avvocato specializzato in Diritto Penale e Diritto Civile a seguito di un’infrazione commessa al volante, è sufficiente compilare un <strong>brevissimo formulario</strong> descrivendo in poche righe la propria esigenza e inserendo alcuni dati anagrafici basilari, ed in cambio si ha la promessa di essere<strong> ricontattati entro le 24 ore</strong> successive da un Legale della propria zona.</p>
<p><strong>Avvocato Ritiro Patente</strong> nasce infatti come piattaforma web, ma i professionisti che vi collaborano, tra i quali <strong>spicca l’Avvocato Federico Magnante</strong>, uno dei massimi esperti di Diritto Civile e Penale, sono spesso disponibili anche per <strong>incontri <em>vis-à-vis</em></strong> nel proprio studio; l’altra (validissima) opzione, resta comunque sempre quella di consulenza tramite videochiamata sulle più conosciute <em>app</em> di messaggistica, come <strong><em>Skype</em></strong> e <strong><em>Whatsapp</em></strong>.</p>
<p>La<strong> logica del network</strong> è quindi estremamente semplice: mettere in contatto chi ha bisogno di un servizio, in questo caso di assistenza Legale in merito alla commissione di infrazioni più o meno gravi del Codice Stradale, con chi quel servizio lo offre, ossia i migliori Avvocati Penalisti e Civilisti della Penisola.</p>
<p>Degna di considerazione è anche la possibilità, semplicemente esplorando il sito, di immergersi nella lettura di diversi <strong>articoli di approfondimento</strong>, in costante aumento numericamente parlando, su tematiche che riguardano i numerosi articoli del Codice della Strada e le infrazioni ad esso legate.</p>
<p>È anche possibile consultare dei <strong>praticissimi menù a tendina</strong> riportanti le più importanti <strong><em>FAQ</em></strong> relative a perdita dei punti sulla patente<em>, </em>guida con cellulare senza vivavoce, eccesso di velocità, ritiro, revoca e sospensione della patente, lavori socialmente utili e molto altro ancora.</p>
<p>Il sito di <strong>Avvocato Ritiro Patente</strong> offre una <strong>user experience </strong>davvero semplice e fluida, ma l’attenzione e la minuzia con cui è stato lanciato questo progetto traspaiono da ogni schermata: i temi trattati sono delicati e complessi, e proprio per questa ragione l’attenzione alla<strong> sensibilità dell’utente</strong> è sempre messa al primo posto.</p>
<p>In definitiva ciò che <strong>Avvocato Ritiro Patente</strong> si prefigge di fare è di facilitare la ricerca di avvocati professionisti abili e competenti da parte di automobilisti che necessitano urgentemente assistenza, e assicura di farlo in <strong>maniera discreta, veloce ed efficiente</strong>.</p>
<p>Premesse e promesse certamente interessanti nel sempre più vasto panorama telematico.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://tieniminformato.it/nasce-avvocato-ritiro-patente-il-primo-sito-dedicato-a-chi-ha-commesso-uninfrazione-al-volante/">NASCE “AVVOCATO RITIRO PATENTE”, IL PRIMO SITO DEDICATO A CHI HA COMMESSO UN’INFRAZIONE AL VOLANTE </a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://tieniminformato.it">Tieniminformato</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Saldo e stralcio in Banca: come fare e quanto offrire</title>
		<link>https://tieniminformato.it/saldo-e-stralcio-in-banca-come-fare-e-quanto-offrire/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Dec 2021 14:54:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://tieniminformato.it/?p=341</guid>

					<description><![CDATA[<p>Molte volte, purtroppo, capita di ritrovarsi indietro nei pagamenti di rate, mutui o prestiti. La maggior parte delle volte, questa situazione è dovuta alla mancanza di introiti e quindi alla poca disponibilità economica. Fortunatamente però, in questo caso, le banche cercano di venire quanto più possibile incontro al debitore, proponendo diverse soluzioni. Tra queste, quella ... <a title="Saldo e stralcio in Banca: come fare e quanto offrire" class="read-more" href="https://tieniminformato.it/saldo-e-stralcio-in-banca-come-fare-e-quanto-offrire/" aria-label="Leggi di più su Saldo e stralcio in Banca: come fare e quanto offrire">Leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://tieniminformato.it/saldo-e-stralcio-in-banca-come-fare-e-quanto-offrire/">Saldo e stralcio in Banca: come fare e quanto offrire</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://tieniminformato.it">Tieniminformato</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Molte volte, purtroppo, <a href="https://tieniminformato.it/che-cose-e-come-funziona-il-pignoramento-immobiliare/">capita di ritrovarsi indietro nei pagamenti di rate, mutui </a>o prestiti. La maggior parte delle volte, questa situazione è dovuta alla mancanza di introiti e quindi alla poca disponibilità economica. Fortunatamente però, in questo caso, le banche cercano di venire quanto più possibile incontro al debitore, proponendo diverse soluzioni. Tra queste, quella più <a href="https://specialistadebiti.it/proposta-saldo-e-stralcio/" target="_blank" rel="noopener">importante è la proprosta saldo e stralcio</a>.<br />
La proposta saldo e stralcio è una speciale offerta transattiva, che la banca avanza nel caso il debitore, in gravi difficoltà economiche, non riesca più pagare le rate del finanziamento richiesto in precedenza. È quindi possibile affermare che il saldo e stralcio è una concessione bonaria da parte della banca che, mediante un accordo, stabilsce una sostituzione del precedente debito con una somma notevolmente ridotta e quindi, presumibilmente, in grado di poter essere pagate senza problemi dal debitore.<br />
In poche parole, la banca o anche la società che aveva concesso il finanziamento, stabilisce insieme al debitore una nuova somma da ricevere, ma a condizioni che il pagamento venga effettuato nell&#8217;immediato. Quest&#8217;operazione è uno stralcio della posizione debitoria e, in virtù di questo, è più corretto definire il saldo e stralcio come un vero e proprio contratto e non una transazione economica.</p>
<p><strong>Saldo e stralcio in banca: come funziona</strong></p>
<p>Pratica molto comune è fare un accordo saldo e stralcio tra privato e la banca a cui esso è debitore. Questo accordo necessita che venga seguito un iter molto preciso, che prima di procedere con la stesura del contratto, prevede che il correntista debba essere segnalato in Crif o alla Centrale Rischi della Banca d&#8217;Italia.<br />
Non di rado, capita che <a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2021/11/11/banca-sistema-99-cessione-quinto-in-terzo-trimestre_ef79a461-2fc6-481b-8e17-f83858b9330a.html">la banca decida di cedere il credito</a> alle società di recupero, che tratteranno in prima persona la restituzione del denaro semplicemente acquistando la somma dovuta a un prezzo ancor più ribassato. Questo permetterà quindi di trovare agevolmente un punto d&#8217;incontro, addirittura anche proponendo una una cifra lievemente elevata in confronto a quella esborsata per l&#8217;acquisto del credito.</p>
<p><strong>Quando proporre un saldo e stralcio in banca</strong></p>
<p>Prima di proseguire, è necessario sapere che, in caso la somma da saldare sia pari o inferiore a 50.000€, è obbligatorio procedere con la negoziazione assistita. Questa prevede che nel momento di negoziazione, il privato venga affiancato da un legale, che, come primo compito, avrà quello di occuparsi di procedere al tentativo della negoziazione assistita. Sarà quindi compito del legale incaricato procedere con l&#8217;avanzamento di un&#8217;offerta al creditore e cercare di trovare con lo stesso un accordo grazie al quale sarà possibile effettuare la risoluzione. Prima di procedere con la risoluzione, sarà cura dell&#8217;avvocato e del creditore, effettuare una dichiarazione scritta all&#8217;interno del documento in cui quest&#8217;ultimo comunica la totale rinuncia al debito residuale. Questo permette al debitore di non correre eventuali rischi, in quanto alcune volte, un contratto mal stipulato potrebbe portare il debitore stesso a correre il rischio di dover pagare il debito residuo.</p>
<p><strong>Come proporre il saldo e stralcio</strong></p>
<p>Come anticipato in precedenza, qualora si dovesse procedere con la stipulazione di un contratto saldo e stralcio, è altamente consigliabile far seguire l&#8217;intera pratica da un legale. Quest&#8217;ultimo si occuperà di redigere i vari documenti e vagliare eventuali insidie, che potrebbero danneggiare in egual misura creditore o debitore.<br />
Ovviamente, ogni debitore presenta una situazione differente. Risulta pertanto impossibile trovare una formula specifica e universale per formulare al meglio la proposta. Sarà infatti compito dell&#8217;avvocato e del rappresentate della banca trovare un accordo, anche in base alla situazione personale del debitore. Fondamentale però è <a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2021/08/07/fiscolunedi-si-pagano-rate-saldo-stralcio-rottamazione-2020_366ff6ec-6398-45fa-8de1-3d0daba79531.html">inoltrare la richiesta di saldo e stralcio</a> in forma scritta, utilizzando anche una raccomandata comprendente un avviso di ricevimento.<br />
Nel caso si dovessero presentare alcune problematiche riguardanti il raggiungimento di un accordo o magari legate al rapporto tra il credito e l&#8217;istituto finanziario, è possibile chiedere la consulenza di alcune società specializzate, in grado di garantire al debitore, in primo luogo una maggiore informazione e, in seguito, una tutela durante tutta la durata della pratica. Queste società permettono al debitore di ricevere un&#8217;accurata assistenza pre analisi gratuitamente, in quanto hanno come principale e unico scopo quello di offrire una protezione in grado di far valere a tutti i consumatori i propri diritti.</p>
<p><strong>Quali vantaggi porta il saldo e stralcio</strong></p>
<p>Leggendo questo articolo è possibile comprendere come l&#8217;operazione che prevede la stipulazione di un contratto saldo e stralcio sia una transazione vantaggiosa in alcuni casi necessaria e spesso vantaggiosa per entrambi le parti coinvolte. Di conseguenza, le motivazioni per la quale procedere con un accordo sono varie e tutte vantaggiose soprattutto sotto l&#8217;aspetto pratico.</p>
<p><strong>A quali vantaggi va incontro il debitore</strong></p>
<p>Il vantaggio principale per il debitore è molto semplice e prevede una sensibile diminuzione della somma da restituire. In alcuni casi infatti, quest&#8217;ultimo può anche beneficiare di una riduzione del debito in grado di sfiorare anche il 30% o 40% dell&#8217;intero importo, a patto ovviamente che la somma stabilita venga erogata subito.</p>
<p>Nonostante, il saldo e stralcio sia <a href="https://tieniminformato.it/come-uscire-dai-debiti-equitalia-le-soluzioni-possibili/">un&#8217;operazione pensata soprattutto per i debitori</a>, anche i creditori possono beneficiare di importanti vantaggi grazie a questa transazione. Se infatti a primo impatto si può avere l&#8217;impressione che il creditore venga solamente danneggiato da tale accordo, in quanto la somma da accettare è notevolmente minore a quella prevista inizialmente. Tuttavia, mediante la stipulazione del seguente accordo, il creditore ottiene alcuni vantaggi fondamentali, tra questi: non affronta nessuna spesa relativa alle spese legali e alle procedura di recupero e incassa subito la cifra pattuita.<br />
Inoltre, risulta molto importante sapere che sebbene l&#8217;importo venga versato in un&#8217;unica rata, è possibile anche procedere con un pagamento dilazionato nel tempo.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://tieniminformato.it/saldo-e-stralcio-in-banca-come-fare-e-quanto-offrire/">Saldo e stralcio in Banca: come fare e quanto offrire</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://tieniminformato.it">Tieniminformato</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Preventivo assicurazione per autocarro: come calcolarlo e cosa serve</title>
		<link>https://tieniminformato.it/preventivo-assicurazione-per-autocarro-come-calcolarlo-e-cosa-serve/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Oct 2021 16:21:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://tieniminformato.it/?p=309</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il preventivo dell’assicurazione per autocarri può essere calcolato online in modo facile e veloce. Indipendentemente dal fatto che serva per lavoro o per uso privato, l&#8217;autocarro deve essere coperto, per legge, da assicurazione RC, ossia di Responsabilità Civile. In caso di veicoli utilizzati esclusivamente per scopi lavorativi, dunque per il trasporto di merci o di ... <a title="Preventivo assicurazione per autocarro: come calcolarlo e cosa serve" class="read-more" href="https://tieniminformato.it/preventivo-assicurazione-per-autocarro-come-calcolarlo-e-cosa-serve/" aria-label="Leggi di più su Preventivo assicurazione per autocarro: come calcolarlo e cosa serve">Leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://tieniminformato.it/preventivo-assicurazione-per-autocarro-come-calcolarlo-e-cosa-serve/">Preventivo assicurazione per autocarro: come calcolarlo e cosa serve</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://tieniminformato.it">Tieniminformato</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>preventivo dell’assicurazione per autocarri</strong> può essere calcolato online in modo facile e veloce.</p>
<p>Indipendentemente dal fatto che serva per lavoro o per uso privato, l&#8217;autocarro deve essere coperto, per legge, da assicurazione<strong> RC, ossia di Responsabilità Civile</strong>.</p>
<p>In caso di veicoli utilizzati esclusivamente per scopi lavorativi, dunque per il trasporto di merci o di personale lavorativo, è possibile sottoscrivere assicurazioni a prezzi agevolati. In più, si possono scegliere soluzioni che coprano i soli giorni e orari di lavoro o che assicurino la merce anche durante le fasi di carico e scarico.</p>
<p>Per trovare la soluzione più adatta alle proprie esigenze, è importante confrontare più offerte, così da poter scegliere il <strong>preventivo per autocarro</strong> migliore.</p>
<p>Scopriamo perché è importante assicurare un autocarro, cosa offrono le assicurazioni e come calcolare i preventivi online.</p>
<h2>Assicurazione per autocarro: perché è importante</h2>
<p>Come abbiamo già accennato, gli autocarri devono per legge essere coperti da assicurazione RC.</p>
<p>Al di là della legge, è comunque importante sottoscrivere un&#8217;assicurazione di questo tipo in quanto protegge, a livello economico, da eventuali rischi derivanti da incidenti.</p>
<p>In caso di incidente, sarà infatti compito dell&#8217;assicurazione risarcire i danni, naturalmente entro i <strong>massimali stabiliti.</strong> La parte che supera la copertura assicurativa dovrà invece essere risarcita dal conducente.</p>
<p>Cosa succede se si ha un incidente con un veicolo non assicurato?</p>
<p>Oltre a dover pagare di tasca propria tutti i danni causati, si potrebbe anche incorrere in un sequestro dell&#8217;autocarro. Nel caso in cui il mezzo fosse utilizzato per <strong>scopi lavorativi</strong>, questo causerebbe anche gravi problemi di tipo logistico.</p>
<h3>Assicurazioni autocarri: cosa includono</h3>
<p>L&#8217;assicurazione RC per autocarri copre innanzitutto i danni provocati, in caso di incidente, a terze parti.</p>
<p>Spesso, anziché porre un massimale legato all&#8217;ammontare economico dei danni, questo tipo di assicurazione stabilisce un <strong>numero massimo di incidenti </strong>che vengono coperti in un anno. Superata tale soglia, l&#8217;assicurato, se vuole mantenere attiva la copertura assicurativa, deve pagare una maggiorazione.</p>
<p>Oltre alla copertura di base, è possibile aggiungere assicurazioni accessorie. Nel caso degli autocarri, le più interessanti sono:</p>
<ul>
<li>la <strong>polizza kasko</strong>: attivando questa polizza, l&#8217;assicurazione coprirà anche gli incidenti non causati da terzi, ma dovuti a cause accidentali, come il ribaltamento del mezzo o l&#8217;urto in caso di uscita di strada;</li>
<li>la <strong>copertura delle merci</strong> durante il carico e lo scarico: fondamentale per gli autocarri adibiti al trasporto merci, questa polizza consente di tutelare le merci anche ad autocarro fermo;</li>
<li>l&#8217;<strong>assistenza stradale</strong>.</li>
</ul>
<h2>Preventivo assicurazione autocarri: come viene calcolato</h2>
<p>A differenza dell&#8217;assicurazione RC auto, quella per autocarri non dipende dalla cilindrata o dalla classe del veicolo, ma dalla sua portata.</p>
<p>Il motivo è semplice: l&#8217;assicurazione per autocarri copre veicoli voluminosi, con <strong>massa al di sotto dei 35 quintali</strong>, ma solitamente superiore a quella di una normale automobile.</p>
<p>I danni causati da questo tipo di veicoli, soprattutto quando sono a pieno carico, sono superiori rispetto a quelli provocati da mezzi di massa inferiore. Per questo, il calcolo assicurativo tiene conto della massa anziché della cilindrata.</p>
<p>Per quanto riguarda la classe di merito di <strong>veicoli commerciali</strong>, questa non dipende dal conducente, il quale può cambiare ogni volta, ma dal veicolo stesso.</p>
<h2>Calcolo preventivo assicurazione autocarri online: ecco come fare</h2>
<p>Ora che sappiamo perché è importante stipulare un&#8217;assicurazione RC per questo tipo di veicolo e quali danni può coprire, scopriamo come calcolare un <a href="https://assicurazioni-autocarro.com/"><strong>preventivo per l’assicurazione dell&#8217;autocarro</strong></a> online tramite portali specializzati come https://assicurazioni-autocarro.com/ o i principali comparatori di prezzi.</p>
<p>Questa operazione può essere effettuata sia accedendo direttamente ai siti delle assicurazioni che ci interessano, sia utilizzando siti di comparazione.</p>
<p>Questi ultimi raggruppano solitamente una panoramica delle offerte più vantaggiose e rimandano direttamente ai moduli per calcolare i preventivi presenti sulle pagine delle assicurazioni.</p>
<p>Per ottenere un <strong>preventivo assicurazione autocarri</strong> corretto, è importante inserire tutti i dati richiesti senza commettere errori.</p>
<p>Vediamo quali dati e necessario indicare.</p>
<h3>Come compilare i moduli di richiesta preventivo autocarro</h3>
<p>Per richiedere il preventivo, è necessario innanzitutto indicare la propria data di nascita e l&#8217;anno in cui è stata <a href="https://www.ilportaledellautomobilista.it/web/portale-automobilista/patenti">conseguita la patente</a>.</p>
<p>Se si è già in possesso del mezzo, è sufficiente indicare il numero di targa. In caso contrario, se questa non è nota bisognerà<strong> compilare correttamente i campi relativi </strong>a:</p>
<ul>
<li>data della prima immatricolazione</li>
<li>marca</li>
<li>modello</li>
<li>allestimento</li>
<li>antifurto</li>
<li>luogo in cui verrà tenuto il veicolo</li>
<li>settore di attività</li>
<li>data in cui si desidera far partire la polizza assicurativa</li>
</ul>
<p>Bisognerà poi indicare se verrà guidato dall&#8217;assicurato o da altri conducenti e l&#8217;età del conducente più giovane.</p>
<p>Terminata la compilazione, sarà sufficiente inviare il modulo e attendere la risposta.</p>
<p>Se hai una società di logistica e oltre alle polizze per i parchi aziendali sei interessato a scoprire tutte le certificazioni necessarie <a href="https://tieniminformato.it/quali-sono-le-certificazioni-importanti-per-le-societa-di-logistica/">leggi il nostro articolo</a>.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://tieniminformato.it/preventivo-assicurazione-per-autocarro-come-calcolarlo-e-cosa-serve/">Preventivo assicurazione per autocarro: come calcolarlo e cosa serve</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://tieniminformato.it">Tieniminformato</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Calcolo dell’assicurazione: come fare e cosa serve</title>
		<link>https://tieniminformato.it/calcolo-dellassicurazione-come-fare-e-cosa-serve/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Oct 2021 16:20:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://tieniminformato.it/?p=307</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il calcolo dell’assicurazione può essere effettuato online in pochi minuti e permette di valutare e confrontare numerose offerte. Grazie a questo servizio, chi deve sottoscrivere una nuova assicurazione potrà scegliere l&#8217;offerta non solo più conveniente, ma anche quella più adatta alle sue esigenze. Tramite i moduli online è possibile calcolare vari tipi di assicurazione, da ... <a title="Calcolo dell’assicurazione: come fare e cosa serve" class="read-more" href="https://tieniminformato.it/calcolo-dellassicurazione-come-fare-e-cosa-serve/" aria-label="Leggi di più su Calcolo dell’assicurazione: come fare e cosa serve">Leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://tieniminformato.it/calcolo-dellassicurazione-come-fare-e-cosa-serve/">Calcolo dell’assicurazione: come fare e cosa serve</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://tieniminformato.it">Tieniminformato</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>calcolo dell’assicurazione</strong> può essere effettuato online in pochi minuti e permette di valutare e confrontare numerose offerte.</p>
<p>Grazie a questo servizio, chi deve sottoscrivere una nuova assicurazione potrà scegliere l&#8217;offerta non solo più conveniente, ma anche quella più adatta alle sue esigenze.</p>
<p>Tramite i moduli online è possibile calcolare vari tipi di assicurazione, da quelle contro furto e incendio alle assicurazioni per gli animali domestici. Le più ricercate sono però le assicurazione RC auto.</p>
<p>Scopriamo insieme come effettuare il <strong>calcolo dell’assicurazione online</strong> tramite moduli disponibili in rete e quali dati dovremo inserire.</p>
<h2>Dove effettuare il calcolo di un’assicurazione?</h2>
<p>Per effettuare il calcolo dell&#8217;assicurazione è necessario accedere al sito della compagnia di proprio interesse e individuare il modulo per il calcolo del preventivo. In alternativa, si può ricorrere a uno dei numerosi siti di comparazione.</p>
<p>Questi ultimi permettono di accedere direttamente ai siti delle assicurazioni che propongono le offerte più vantaggiose. Utilizzando questi servizi sarà molto più facile confrontare in tempo reale le offerte relative al tipo di assicurazione di cui abbiamo bisogno.</p>
<p>Per trovare i siti comparativi, non bisogna fare altro che digitare nel motore di ricerca “<strong>calcolo assicurazione</strong>”, eventualmente specificando il tipo di assicurazione per la quale si desidera conoscere il preventivo, ad esempio “RC”, “casa” o “cane anziano”.</p>
<h2>Come effettuare il calcolo per l’assicurazione online</h2>
<p>Oltre ai siti delle compagnie online e ai comparatori, potete affidarvi anche a portali specializzati nel <a href="https://preventiviassicurazioneonline.com/" target="_blank" rel="noopener">calcolo assicurazioni come www.Preventiviassicurazioneonline.com</a> con guide dedicate a ogni polizza.</p>
<p>Una volta individuato il sito dell&#8217;assicurazione di nostro interesse oppure un sito di comparazione affidabile, dobbiamo trovare il modulo per la richiesta di preventivo.</p>
<p>Fatto questo, non resta che inserire tutti i dati richiesti. È importante compilare ogni campi e inserire i dati corretti. In caso contrario, potremmo ricevere un preventivo errato, avendo spiacevoli sorprese in fase di sottoscrizione.</p>
<p>I campi da compilare variano in base al tipo di assicurazione di cui si ha bisogno. Prima di iniziare, è bene procurarsi tutti i documenti necessari da cui ricavare i dati.</p>
<p>Vediamo come effettuare il calcolo di tre tra le assicurazioni più richieste: RC auto, animali domestici, casa.</p>
<h3>Assicurazione RC auto: cosa serve per calcolare il preventivo online</h3>
<p>Che si tratti di dover assicurare una nuova automobile o che si desideri semplicemente valutare la possibilità di cambiare assicurazione, individuandone una più vantaggiosa, per compilare il modulo di richiesta <strong>sarà necessario avere sottomano</strong>:</p>
<ul>
<li><a href="https://www.aci.it/i-servizi/guide-utili/guida-pratiche-auto/documenti-del-veicolo.html">libretto di circolazione dell&#8217;automobile</a> o del veicolo che si desidera assicurare</li>
<li>attestato di rischio assicurativo</li>
<li>documento d&#8217;identità in corso di validità</li>
<li>per veicoli aziendali, un documento riportante tutti i dati societari.</li>
</ul>
<p>I dati che vengono sempre richiesti nei moduli sono:</p>
<ul>
<li>anno prima immatricolazione del veicolo</li>
<li>targa</li>
<li>modello</li>
<li>data in cui è stato acquistato</li>
<li>dati anagrafici del proprietario del mezzo, compreso l&#8217;anno in cui è stata conseguita la patente</li>
<li>eventuale sospensione patente</li>
<li>altri conducenti.</li>
</ul>
<p>In caso di assicurazione per nuova vettura, indicare se si desidera usufruire della <strong>Legge Bersani</strong>.</p>
<p>Per vetture già assicurate, sarà invece necessario riportare alcuni dati presenti sull&#8217;attestato di rischio, consultabile online. Tra questi, <strong>il numero di incidenti con e senza colpa,</strong> nonché la classe di assegnazione.</p>
<p>Nel caso in cui conducente, proprietario e assicurato non fossero la stessa persona, sarà necessario indicarlo nel modulo.</p>
<h2>Assicurazione per animali domestici</h2>
<p>Il <strong>calcolo assicurazione</strong> animali domestici è estremamente rapido e semplice. Sarà infatti sufficiente indicare se si desidera assicurare un cane o un gatto, la razza, l&#8217;età, il sesso. In alcuni casi possono venire richieste informazioni aggiuntive, tra cui:</p>
<ul>
<li>se si è proprietari dell&#8217;animale che si intende assicurare</li>
<li>numero di microchip</li>
<li>se l&#8217;appartamento in cui si vive è di proprietà o in affitto</li>
<li>dati anagrafici del proprietario.</li>
</ul>
<p>È in più possibile scegliere tra assicurazioni che coprono solo eventuali danni causati dall&#8217;animale e altre che risarciscono anche le spese veterinarie.</p>
<h2>Calcolo dell’assicurazione sulla casa: cosa serve</h2>
<p>L&#8217;<strong>assicurazione sulla casa</strong> permette di proteggersi da vari imprevisti che possono avere luogo nell&#8217;abitazione, dagli incendi a eventuali danni causati ai vicini.</p>
<p>Per effettuare il calcolo assicurazione casa online è necessario inserire dati relativi all&#8217;appartamento e al nucleo familiare. In particolare vengono richiesti:</p>
<ul>
<li>la tipologia di abitazione</li>
<li>la dimensione in metri quadri</li>
<li>a città in cui si trova</li>
<li>se si è in affitto o si tratta di una casa di proprietà.</li>
</ul>
<p>Inseriti tutti i dati, non resta altro da fare che attendere l&#8217;email che ci dirà quanto dovremo pagare per proteggere la nostra abitazione da eventuali danni.</p>
<p>Se vuoi saperne di più anche sulle assicurazioni e modalità di <a href="https://tieniminformato.it/ristrutturazioni-con-ecobonus-e-superbonus-al-110-come-usufruirne/">ecobonus ristrutturazioni leggi il nostro articolo</a>.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://tieniminformato.it/calcolo-dellassicurazione-come-fare-e-cosa-serve/">Calcolo dell’assicurazione: come fare e cosa serve</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://tieniminformato.it">Tieniminformato</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I vantaggi del conto deposito</title>
		<link>https://tieniminformato.it/i-vantaggi-del-conto-deposito/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Aug 2021 15:26:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://tieniminformato.it/?p=285</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nella comparazione con altre forme di investimento, il conto deposito, strumento capace di riconoscere un rendimento interessante sulle somme depositate, mostra diversi vantaggi. Si tratta a tutti gli effetti di un salvadanaio virtuale nel quale il cliente può &#8220;parcheggiare&#8221; una parte dei fondi che pensa di non dover utilizzare nell’immediato aspettandosi un ritorno senza assumersi dei rischi. Anche ... <a title="I vantaggi del conto deposito" class="read-more" href="https://tieniminformato.it/i-vantaggi-del-conto-deposito/" aria-label="Leggi di più su I vantaggi del conto deposito">Leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://tieniminformato.it/i-vantaggi-del-conto-deposito/">I vantaggi del conto deposito</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://tieniminformato.it">Tieniminformato</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nella comparazione con altre forme di investimento, il <strong>conto deposito</strong>, strumento capace di riconoscere un rendimento interessante sulle somme depositate, mostra diversi vantaggi. Si tratta a tutti gli effetti di un <strong>salvadanaio virtuale</strong> nel quale il cliente può &#8220;parcheggiare&#8221; una parte dei fondi che pensa di non dover utilizzare nell’immediato aspettandosi un ritorno senza assumersi dei rischi. Anche se negli ultimi anni i rendimenti sono diventati sempre meno sostanziosi, i conti deposito riescono a convincere ancora molti italiani. Tuttavia, prima di decidere se affidare il proprio denaro ad uno strumento del genere è bene conoscerlo un po’ più in profondità. Ecco allora quali sono i <strong>vantaggi del conto deposito</strong>.</p>
<p><strong>Che cos’è e come funziona il conto deposito</strong></p>
<p>Partiamo col dire che, sebbene possa essere confuso con il conto corrente, le <strong>funzioni del conto deposito</strong> sono ben diverse. Come suggerisce il nome, si tratta di un conto che permette di <strong>depositare liquidità</strong> e di ottenere dei <strong>rendimenti</strong> grazie all’applicazione di tassi di interesse sulle somme di denaro depositate. Inoltre, rispetto al conto corrente, possiede funzionalità limitate in quanto non permette di effettuare operazioni quali, ad esempio, il pagamento delle bollette o l’accredito dello stipendio. I servizi si limitano prevalentemente a <strong>versamenti</strong> e <strong>prelievi</strong> fino al raggiungimento della disponibilità. È uno strumento di risparmio adatto sia alle famiglie che alle <a href="https://tieniminformato.it/come-aprire-una-partita-iva-gratis-online/">partite Iva</a>.</p>
<p>Il cliente può scegliere tra due opzioni di deposito: <strong>conto deposito libero</strong> o <strong>conto deposito vincolato</strong>. Il primo offre la possibilità di prelevare il proprio denaro in qualsiasi momento ma, di contro, corrisponde un tasso di interesse piuttosto basso a titolo di remunerazione delle giacenze. Nel secondo caso risulta necessario vincolare le somme di denaro per un periodo di tempo prestabilito, e proprio in virtù del vincolo si ottengono interessi più sostanziosi.</p>
<p>Bisogna inoltre specificare che, anche nel caso in cui si apra un conto deposito vincolato, è comunque possibile <strong>scindere tale vincolo</strong>. A tal proposito, ricordiamo che i depositi vincolati si differenziano in <strong>svincolabili</strong>, che permettono di scindere il vincolo a fronte della perdita degli interessi maturati e, talvolta, del pagamento di una penale, e <strong>non svincolabili</strong>, che consentono di liquidare la somma in giacenza prima del tempo senza subire penalizzazioni sul rendimento.</p>
<p><strong>Quali sono i vantaggi del conto deposito?</strong></p>
<p>I <a href="https://www.facile.it/conti-deposito.html">migliori conti deposito</a> presentano alcuni vantaggi non da poco, primo fra tutti la possibilità concreta di ottenere un rendimento superiore a quello di un conto corrente ordinario.  In economia, il conto deposito viene considerato una forma di risparmio capace di riconoscere degli interessi sulle somme depositate <strong>senza spese né rischi</strong> legati al mercato finanziario. Ma non è l’unico punto a favore. Ecco tutti i <strong>vantaggi del conto deposito</strong>:</p>
<ol>
<li>Il rendimento è superiore a quello di un conto tradizionale</li>
</ol>
<p>Se si cerca bene tra le offerte presenti sul mercato, si possono ottenere <strong>tassi superiori all’1% lordo annuo</strong>. Va però precisato che i conti deposito in grado di garantire i tassi più competitivi sono quelli vincolati, che, a fronte dell’impegno a non riscuotere la somma per il periodo di durata del vincolo, garantiscono un interesse maggiore rispetto a quelli non vincolati. Il <strong>tasso vincolato</strong> varia in funzione della <strong>durata del vincolo previsto</strong>, che il cliente potrà individuare al momento dell’apertura del conto oppure nel corso del rapporto.</p>
<ol start="2">
<li>È un prodotto sicuroRispetto ad altre forme di investimento, come le azioni, le obbligazioni subordinate e i titoli senza garanzia, il conto deposito <strong>non è uno strumento rischioso </strong>perché il capitale depositato non risente delle turbolenze sui mercati finanziari ma conduce a un profitto certo che non è soggetto a volatilità.</li>
<li>Lo Stato garantisce una copertura sulle somme depositateL’unico rischio del <strong>conto deposito</strong>riguarda l’eventualità che la banca non sia in grado di rimborsare al cliente, in tutto o in parte, il saldo disponibile (rischio di controparte). Per questo motivo, i capitali al di sotto dei <strong>100mila euro</strong>sono garantiti dall’esistenza del <a href="https://argomenti.ilsole24ore.com/parolechiave/fondo-interbancario.html">Fondo interbancario di tutela dei depositi</a> (FITD), un consorzio di diritto privato tra banche ufficialmente riconosciuto dalla Banca d’Italia. Il limite massimo garantito è stato aggiornato dal <strong>D.Lgs 24 marzo 2011, n.49</strong>. Attenzione quindi a verificare lo <strong>stato di salute della banca</strong> (rating): nella remota ipotesi in cui l’istituto di credito risulti insolvente per fallimento non sarà possibile recuperare cifre superiori ai 100mila euro.
<p>I costi sono ridotti</p>
<p>La maggior parte delle banche offre <strong>conti deposito senza spese</strong>di apertura, trasferimento, gestione e chiusura, ad eccezione del <strong>26% sugli interessi maturati</strong>e dell’<strong>imposta di bollo annuale</strong> (se non viene pagata dalla banca), pari allo <strong>0,20%</strong> sulla giacenza.</p>
<p>Facendo i conti, se la banca offre un tasso lordo annuo dell’1,5%, investendo 50mila euro dopo un anno il conto deposito potrà fruttare fino a 750 euro. Si tratta però del rendimento lordo: al netto della tassazione del 26% rimarranno 555 euro. Tenendo conto anche dell’imposta di bollo dovuta, andranno tolti altri 100 euro, e quindi il rendimento lordo sarà di 455 euro.</p>
<p>Alcune banche <strong>offrono di tasca propria</strong> l’imposta di bollo ed è quindi importante capire, caso per caso, qual è il trattamento riservato.</p>
<p>Semplicità e velocità</li>
</ol>
<p>Il conto deposito può essere aperto e gestito sia in modalità tradizionale (offline) sia online. Grazie alla procedura di firma digitale e riconoscimento a distanza, il  <a href="https://www.ansa.it/pressrelease/economia/2021/05/22/conti-deposito-online-quanto-sono-realmente-sicuri_8a847a61-b47b-4618-b92e-dceec1e2df1d.html">conto deposito online</a> può essere attivato in sole 24 ore dalla firma online del contatto. A ciò si aggiunge il fatto che per <strong>aprire un conto deposito</strong> non è necessario sottoscrivere un conto corrente di appoggio presso lo stesso istituito, ma è sufficiente che il sottoscrittore disponga di un conto corrente presso una qualsiasi banca.</p>
<p><strong>Come scegliere un conto deposito</strong></p>
<p>Il primo elemento da valutare nella scelta di un <strong>conto deposito</strong> è senza dubbio il <strong>tasso d’interesse</strong> applicato alle somme depositate. Scandagliando le offerte sul mercato, si scopre che le banche sono disposte a riconoscere condizioni interessanti pur di ottenere liquidità aggiuntiva. Tuttavia, nelle promozioni proposte dagli operatori per catturare nuovi clienti si possono nascondere delle insidie.</p>
<p>Capita, ad esempio, che la banca proponga un tasso di interesse molto allettante, che però è tale solo fino ad una certa <strong>scadenza</strong>. Superata la durata prevista, che può essere di tre, sei o al massimo dodici mesi, il tasso conveniente viene sostituito da un altro molto più basso. Il consiglio è quindi di leggere con attenzione il <strong>foglio illustrativo</strong>, dove sono definiti questi e altri passaggi delicati, prima di aderire ad un’offerta.</p>
<p>Altro aspetto da prendere in considerazione, sempre al fine di sfruttare al meglio questo strumento finanziario, è che l’<strong>imposta di bollo</strong> sia <strong>a carico della banca</strong>. Non di rado, infatti, per incentivare il risparmiatore, le banche decidono di accollarsi il pagamento dell’imposta di bollo, altrimenti a carico del cliente.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://tieniminformato.it/i-vantaggi-del-conto-deposito/">I vantaggi del conto deposito</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://tieniminformato.it">Tieniminformato</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Che cos’è e come funziona il pignoramento immobiliare</title>
		<link>https://tieniminformato.it/che-cose-e-come-funziona-il-pignoramento-immobiliare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Aug 2021 14:42:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://tieniminformato.it/?p=281</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il pignoramento immobiliare arriva nel momento in cui il soggetto proprietario di un immobile non è più in grado di pagare le rate di un mutuo. È una procedura altamente complessa, gli attori protagonisti possono essere diversi così come le soluzioni che vengono proposte per soddisfare il credito. Vediamo insieme come funziona, a chi rivolgersi ... <a title="Che cos’è e come funziona il pignoramento immobiliare" class="read-more" href="https://tieniminformato.it/che-cose-e-come-funziona-il-pignoramento-immobiliare/" aria-label="Leggi di più su Che cos’è e come funziona il pignoramento immobiliare">Leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://tieniminformato.it/che-cose-e-come-funziona-il-pignoramento-immobiliare/">Che cos’è e come funziona il pignoramento immobiliare</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://tieniminformato.it">Tieniminformato</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>pignoramento immobiliare</strong> arriva nel momento in cui il soggetto proprietario di un immobile non è più in grado di pagare le rate di un mutuo. È una procedura altamente complessa, gli attori protagonisti possono essere diversi così come le soluzioni che vengono proposte per soddisfare il credito.</p>
<p>Vediamo insieme come funziona, a chi rivolgersi e che cosa significa pignoramento immobiliare.</p>
<h2>Che cos’è il pignoramento immobiliare</h2>
<p>Quando si parla di <strong>pignoramento immobiliare</strong> si ha a che fare con una procedura complessa, ricca di operazioni e step che devono portare alla completa risoluzione di un debito. Il debitore è intestatario di uno o più immobili e nel momento in cui non è più in grado di pagare le rate del mutuo entra in scena il pignoramento e la vendita all’asta.</p>
<p>Uno degli aspetti più delicati di tutta la situazione e che bisogna essere precisi nell’<strong>individuazione dei beni da pignorare</strong>. Non sarà un giudice a predisporre le indagini ma il creditore che si avvale di un avvocato per accertare di tutte le proprietà a disposizione. Nei casi più facili, si parla di un solo immobile e un solo mutuo non terminato di pagare: da qui si attua il pignoramento e la decisione di procedere con l’asta oppure con l’attivazione del saldo e stralcio dell’immobile.</p>
<p>Dovrà essere sempre il <strong>creditore a verificare se il debitore</strong> abbia venduto dei beni al fine di non farli figurare alla procedura esecutiva. Il creditore, in questo caso, avvierà una azione revocatoria come da <em>articolo 2901</em> dichiarando gli atti di vendita e donazione inefficaci. Tutto questo è possibile se si certifica che gli atti siano stati compiuti per danneggiare il creditore stesso.</p>
<h3>Cosa succede prima del pignoramento?</h3>
<p>Ma <strong>prima di arrivare al pignoramento</strong>, quali sono le procedure da seguire? Il creditore potrà presentare istanza di vendita dopo aver notificato al debitore l’atto di precetto. Un modo per intimare il pagamento della somma dovuta attraverso il titolo esecutivo ovvero:</p>
<ul>
<li>Sentenze</li>
<li>Provvedimenti del giudice come i decreti ingiuntivi</li>
<li>Assegni e cambiali</li>
<li>Atti che sono stati ricevuti da un notaio o pubblico ufficiale legalmente autorizzato.</li>
</ul>
<p>Il <strong>termine indicato per il pagamento</strong> da parte del precetto non deve essere inferiori a 10 giorni. Tutto cambia nel momento in cui il giudice possa aver timore che il debitore possa nascondere o trasferire il bene.</p>
<h2>Le soluzioni per il debitore: come difendersi?</h2>
<p>Nel momento in cui il debitore si trova con una procedura esecutiva, lo stesso può avvalersi di diversi mezzi per difendersi:</p>
<ul>
<li>Si può <strong>optare per un accordo</strong> con le banche e attivare la procedura di saldo e stralcio immobiliare. Chiedere ai professionisti del settore certificati, come <a href="https://www.rexpira.it/">https://www.rexpira.it/</a> , per avere una assistenza diretta evitando la vendita all’asta o risolvendo le varie controversie.</li>
<li>Può <strong>opporsi con atto di citazione</strong> ma solo dinanzi ad un giudice competente contestando l’ammontare della somma.</li>
<li>A seguito del pignoramento può chiedere al giudice che ha eseguito questa esecuzione di poter eccepire in merito alla non pignorabilità.</li>
<li>Può procedere chiedendo al giudice di sostituire il bene pignorato con una <strong>somma pagabile in rate mensili</strong>. Naturalmente se il giudice dovesse accettare questa soluzione, il debitore sarà tenuto sotto controllo e non si giustificheranno ritardi nel pagamento delle rate oltre ai 15 giorni pena la vendita immediata del bene.</li>
</ul>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://tieniminformato.it/che-cose-e-come-funziona-il-pignoramento-immobiliare/">Che cos’è e come funziona il pignoramento immobiliare</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://tieniminformato.it">Tieniminformato</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
