Che cos’è e come funziona il pignoramento immobiliare

Che cos’è e come funziona il pignoramento immobiliare

Il pignoramento immobiliare arriva nel momento in cui il soggetto proprietario di un immobile non è più in grado di pagare le rate di un mutuo. È una procedura altamente complessa, gli attori protagonisti possono essere diversi così come le soluzioni che vengono proposte per soddisfare il credito.

Vediamo insieme come funziona, a chi rivolgersi e che cosa significa pignoramento immobiliare.

Che cos’è il pignoramento immobiliare

Quando si parla di pignoramento immobiliare si ha a che fare con una procedura complessa, ricca di operazioni e step che devono portare alla completa risoluzione di un debito. Il debitore è intestatario di uno o più immobili e nel momento in cui non è più in grado di pagare le rate del mutuo entra in scena il pignoramento e la vendita all’asta.

Uno degli aspetti più delicati di tutta la situazione e che bisogna essere precisi nell’individuazione dei beni da pignorare. Non sarà un giudice a predisporre le indagini ma il creditore che si avvale di un avvocato per accertare di tutte le proprietà a disposizione. Nei casi più facili, si parla di un solo immobile e un solo mutuo non terminato di pagare: da qui si attua il pignoramento e la decisione di procedere con l’asta oppure con l’attivazione del saldo e stralcio dell’immobile.

Dovrà essere sempre il creditore a verificare se il debitore abbia venduto dei beni al fine di non farli figurare alla procedura esecutiva. Il creditore, in questo caso, avvierà una azione revocatoria come da articolo 2901 dichiarando gli atti di vendita e donazione inefficaci. Tutto questo è possibile se si certifica che gli atti siano stati compiuti per danneggiare il creditore stesso.

Cosa succede prima del pignoramento?

Ma prima di arrivare al pignoramento, quali sono le procedure da seguire? Il creditore potrà presentare istanza di vendita dopo aver notificato al debitore l’atto di precetto. Un modo per intimare il pagamento della somma dovuta attraverso il titolo esecutivo ovvero:

  • Sentenze
  • Provvedimenti del giudice come i decreti ingiuntivi
  • Assegni e cambiali
  • Atti che sono stati ricevuti da un notaio o pubblico ufficiale legalmente autorizzato.

Il termine indicato per il pagamento da parte del precetto non deve essere inferiori a 10 giorni. Tutto cambia nel momento in cui il giudice possa aver timore che il debitore possa nascondere o trasferire il bene.

Le soluzioni per il debitore: come difendersi?

Nel momento in cui il debitore si trova con una procedura esecutiva, lo stesso può avvalersi di diversi mezzi per difendersi:

  • Si può optare per un accordo con le banche e attivare la procedura di saldo e stralcio immobiliare. Chiedere ai professionisti del settore certificati, come https://www.rexpira.it/ , per avere una assistenza diretta evitando la vendita all’asta o risolvendo le varie controversie.
  • Può opporsi con atto di citazione ma solo dinanzi ad un giudice competente contestando l’ammontare della somma.
  • A seguito del pignoramento può chiedere al giudice che ha eseguito questa esecuzione di poter eccepire in merito alla non pignorabilità.
  • Può procedere chiedendo al giudice di sostituire il bene pignorato con una somma pagabile in rate mensili. Naturalmente se il giudice dovesse accettare questa soluzione, il debitore sarà tenuto sotto controllo e non si giustificheranno ritardi nel pagamento delle rate oltre ai 15 giorni pena la vendita immediata del bene.